La prova pratica per la patente AM



Presentiamo in questa guida come si svolge la prova di verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento della patente di guida della categoria AM, sulla base della normativa vigente.

La prova si può svolgere sia con un ciclomotore a due ruote, sia con un ciclomotore a tre ruote o con un quadriciclo leggero; questi ultimi devono essere dotati di retromarcia e in grado di trasportare un passeggero con funzioni di istruttore.
La patente AM è comunque unica, qualunque sia il mezzo usato durante la prova pratica, se l'esame sarà superato si avrà diritto a guidare tutti i veicoli "coperti" dalla patente AM, ossia i ciclomotori (a due e a tre ruote) e i quadricicli leggeri (le cosiddette "microcar").


L'unica eccezione riguarda il cambio. Se si fa l'esame con un mezzo con cambio automatico, la patente AM conseguita conterrà l'indicazione del "codice 78" e abiliterà a guidare solo mezzi privi di cambio manuale. Per poter in seguito guidare tutti i veicoli occorrerà ripetere l'esame pratico con un mezzo munito di cambio manuale.


A prescindere dal mezzo, la prova si svolge in due fasi. Si può accedere alla seconda solo se si è superata la prima.


Prima fase - Manovre


Il candidato dovrà dimostrarsi in grado di compiere alcune manovre. La prova è diversa se compiuta con un ciclomotore a due ruote oppure con ciclomotore a tre ruote o quadriciclo.

a) Ciclomotore a due ruote

Sono previste quattro prove.

1. SLALOM
Il candidato dovrà effettuare un percorso lasciando alternativamente da una parte e dall’altra ciascuno di 5 coni, disposti in linea retta, alla distanza di 4 metri l’uno dall'altro, scostandosi da essi il meno possibile.


Sono causa di bocciatura i seguenti comportamenti:
a) Abbattere uno o più coni;
b) Saltare un cono, omettendo di svolgere il percorso che parzialmente deve avvolgerlo;
c) Allontanarsi eccessivamente dai coni;
d) Mettere un piede a terra;
e) Impiegare un tempo eccessivo;
f) Coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità.

2. OTTO
Il candidato dovrà descrivere un otto, quanto più possibile regolare, avvolgente 2 coni posti tra loro alla distanza di 8 metri e collocato all’interno della zona delimitata da 2 gruppi di 5 coni. Ogni gruppo sarà collocato attorno a ciascuno dei primi due coni, in modo che i coni del gruppo si trovino alla distanza di 3,5 metri dal cono centrale e che le congiungenti con il cono centrale formino fra loro e con la congiungente i 2 coni, angoli di 60 gradi.


Sono causa di bocciatura i seguenti comportamenti:
a) Abbattere uno o più coni;
b) Disegnare un otto irregolare;
c) Mettere un piede a terra;
d) Impiegare un tempo eccessivo;
e) Coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità.

3. PASSAGGIO IN CORRIDOIO STRETTO
Il candidato dovrà percorrere a bassa velocità un corridoio delimitato da coni posti a 50 cm l'uno dall'altro lungo 6 metri e largo quanto la massima larghezza della moto all’altezza dei coni, più 30 cm.


Sono causa di bocciatura i seguenti comportamenti:
a) Abbattere uno o più coni;
b) Mettere un piede a terra.

4. FRENATURA
Il candidato deve compiere un percorso rettilineo di 25 metri ed arrestare il ciclomotore all'interno di un quadrato delimitato da 4 coni posti tra loro a distanza di 1 metro, posizionato al termine del percorso.


Sono causa di bocciatura i seguenti comportamenti:
a) Arrestare il ciclomotore con la ruota anteriore che non ha superato il primo allineamento di coni (ossia prima del quadrato);
b) Arrestare il ciclomotore con la ruota anteriore che ha superato il secondo allineamento (ossia oltre il quadrato);
c) Coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità.


b) Ciclomotore a tre ruote o quadriciclo leggero

Sono oggetto di esame anzitutto la PREPARAZIONE DEL VEICOLO (regolazione del sedile nella corretta posizione di guida; regolazione degli specchietti retrovisori; uso della cintura di sicurezza) e le MANOVRE DI BASE (accensione del motore; innesto della marcia - se presente -; partenza; accelerazione/decelerazione del veicolo).

Sono previste, inoltre, tre prove:

1. IMPOSTAZIONE E CONTROLLO DELLA CURVA
Il candidato dovrà svolgere la manovra in uno spazio rettangolare di 18x11 metri. Dopo un percorso di 13 metri condotto sul lato sinistro dell'area, dovrà iniziare a curvare a destra; passare in prossimità della linea che delimita la fine dell’area di manovra, (posta a 5 metri dal punto in cui avrà iniziato a curvare); concludere la curva in corrispondenza di un punto situato nell'area di manovra in posizione simmetricamente opposta rispetto a quello in cui ha iniziato la curva e proseguire per ulteriori 13 metri a velocità costante.



2. PARCHEGGIO E MARCIA INDIETRO
Il candidato, dopo aver percorso in linea retta circa 10 metri, dovrà svoltare a sinistra ed arrestare il veicolo all’interno dell’area di sosta delimitata da quattro coni che formano un rettangolo lungo 3,5 metri e largo 3, disposto perpendicolarmente rispetto al percorso iniziale ad una distanza di 6 metri. Dovrà successivamente inserire la retromarcia e svoltare a destra lasciando alla propria sinistra l’ultimo cono delimitatore.



3. FRENATA DI PRECISIONE
Il candidato dovrà percorrere un rettilineo di 20 metri. Dopo una prima fase di accelerazione, dovrà frenare in modo tale da arrestare il veicolo in prossimità dei due coni posti al termine del rettilineo, senza superarli con la ruota anteriore.



Seconda fase - Verifica dei comportamenti di guida nel traffico


Sui ciclomotori a tre ruote e sui quadricicli dovrà essere presente, in qualità di istruttore, una persona, diversa dall'esaminatore, in possesso dei requisiti prescritti (età non superiore a 65 anni e titolare di patente di categoria AM conseguita da almeno 10 anni, ovvero di categoria superiore).

L’esaminatore utilizzerà, come già in uso per le prove pratiche di guida per il conseguimento di patenti di categoria A1 o A, un sistema di comunicazione audio con il candidato.

L’esaminatore farà eseguire al candidato, in condizioni normali di traffico ed in tutta sicurezza, le seguenti operazioni:

  • partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico, uscendo da una strada secondaria;

  • guida su strada rettilinea, esaminando il comportamento del candidato nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche nell’eventualità di circolazione in spazio limitato;

  • guida in curva;

  • incroci, esaminando la capacità del candidato di affrontare e superare incroci e raccordi;

  • cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;

  • sorpasso/superamento: esaminando la capacità del candidato di sorpassare altri veicoli (se possibile), di superare ostacoli (ad esempio vetture posteggiate), di essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso);

  • elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso), quali ad esempio: rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram; attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese; gallerie;

  • rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.

La durata della prova di guida nel traffico è di 25 minuti.


Esito della prova pratica


Nel caso di esito positivo, l’esaminatore consegna la patente al candidato e ritira il foglio rosa. Nel caso di esito negativo, l’esaminatore ritira il foglio rosa, qualora si tratti della seconda prova pratica di guida o, pur trattandosi della prima prova, la scadenza di quest’ultimo non consente di sostenere una seconda prova.




Riferimenti normativi