Come è ormai noto, visto che dopo la pubblicazione della
circolare ministeriale, la notizia si è ampiamente diffusa, a partire dal gennaio prossimo, più precisamente dal 3, che sarà il primo lunedì del 2011, gli esami di teoria si svolgeranno con
nuove modalità e su
nuovi questionari.
Un nuovo esame
Di un nuovo database di quiz si sentiva ormai il bisogno, visto che quello precedente, che risaliva niente meno che al 1998, non conteneva nulla delle norme introdotte successivamente (come quelle riguardanti la "patente a punti"). Ma questa riforma prevede anche - ciò di cui forse gli aspiranti guidatori avrebbero fatto volentieri a meno - nuove regole per lo svolgimento della prova.
Ecco, in sintesi, come si svolgerà l'esame dal 2011:
- Al candidato sarà proposto un questionario composto da 40 quesiti singoli, con riposta "vero" o "falso" (anziché 10 domande comprendenti 3 risposte vere o false come in passato).
- Dei 40 quesiti, 30 riguarderanno i 15 argomenti "maggiormente rilevanti ai fini della sicurezza della circolazione stradale", i restanti 10 verteranno su temi che hanno "un riflesso minore ai fini della sicurezza della circolazione". In altri, termini ciascuno dei 15 argomenti "importanti" (ad esempio: la distanza di sicurezza) sarà rappresentato da 2 quesiti, mentre gli altri 10 (ad esempio: i segnali di indicazione) da uno.
- Rimarranno invariati il limite massimo di 4 errori tollerati e il tempo massimo a disposizione, pari a 30 minuti.
- Non ci saranno più le traduzioni in lingua (salvo quelle delle minoranze nazionali, ovvero il tedesco e il francese).
Un esame più difficile?
Ovviamente l'esame sarà più impegnativo, ma non ci si deve spaventare troppo, pensando ad un passaggio da 10 a 40 domande. In realtà le risposte che il candidato deve dare, aumenteranno da 30 a 40, infatti le nuove domande saranno singole, mentre le vecchie erano "triple".
Restando invariata la soglia della bocciatura, occorrerà essere più bravi. Col vecchio esame era promosso chi non faceva più di un errore ogni 7,5 risposte, con il nuovo chi mantenesse tale media sbaglierebbe più di 5 risposte. 3 errori nel vecchio esame (uno ogni 10 risposte) corrispondono a 4 nel nuovo: il limite della sufficienza.
Il paragone tra le medie di errori, però, può essere fuorviante. Occorre considerare che, in ogni questionario sarà rappresentato un numero maggiore di argomenti. Ciò significa che il candidato dovrà conoscere più cose, ma anche che sarà minore l'incidenza che isolate lacune nelle preparazione potranno avere nell'esito della prova. Immaginiamo un esaminando che sia debolissimo su un argomento, e che sbagli sistematicamente tutti i quesiti ad esso relativi. Nel vecchio esame ciò determinava la certezza di compiere 3 errori in ogni prova. Nel nuovo, l'argomento debole non potrà pesare più di 2 errori (o anche uno solo, se si tratta di uno dei temi non rilevanti per la sicurezza stradale).
E' quindi probabile che si riducano gli effetti negativi della sfortuna ("c'erano proprio le uniche cose che non sapevo", dicono spesso i non promossi), ma anche - e forse è questa l'intenzione degli autori della riforma - quelli soggettivamente benefici della fortuna ("ce l'ho fatta senza studiare niente" millanta qualche promosso).
Ci sarà un nuovo WEBpatente?
Anche in questo caso la risposta è sì. Siamo determinati ad aggiornare i nostri programmi (non solo
WEBpatente, ma anche
rPat), come più volte abbiamo fatto in passato. Non possiamo però, al momento fare ancora previsioni sui tempi della realizzazione, soprattutto per il completamento di alcune funzioni (come i "suggerimenti" e il "manuale di teoria") che richiederanno un bel po' di lavoro. Comunque: il cantiere è aperto!